BUON ROMAGNA, TRA ERRORI, DEJA VU E RIGORI
SERIE A SILVER
Giornata 6
CAMERANO-ROMAGNA 35-35 (p.t. 18-20)
Camerano: Rossi, Barbetti, Nardelli, Antonelli 1, Ballerini 7, Belardinelli 5, Bilò 3, A.Carloni, N.Carloni, Chirivì Grassi, Cirilli 1, Diagne, Laera, Marinelli, Vilarò 17, Zagari 1. All: Giambartolomei
Romagna: Maistrello, Mandelli, Bianconi, Lega 3, Capra, Mengoli, Ariotti, Parmeggiani 8, Tondini 1, Rotaru 8, Zavagli, Barattini, Folli 1, Bach 4, Nemeth 8, Ceroni 2. All: Di Matteo
Arbitri: Antonio Lorusso e Pierluigi Lorusso

Un buon Romagna getta alle ortiche un colpaccio già, in pratica, in cassaforte: sul massimo vantaggio di serata 33-29 (gol di Nemeth al limite del passivo) a 8’30” dalla fine gli arancioblu avevano l’obbligo di portarsela a casa questa (meritata) vittoria sul campo della capolista Camerano. Ma, da lì, troppi errori condizionano la volata finale di Ceroni e compagni che incassano la rimonta (ormai francamente insperata) dei padroni di casa che sfruttano ben 5 rigori consecutivi (8 complessivi), senza segnare su azione negli ultimi 10 minuti di gioco. Ma il Romagna ci mette del suo, sbagliando troppo in transizione e nell’atteggiamento difensivo: fatto sta che a 1’30” dalla sirena il tabellone indica 35-34 per gli ospiti dopo il gol numero 16 di un monumentale Gaston Vilarò che, alla fine, metterà insieme 7 rigori realizzati, 1 sbagliato e 10 reti su azione. Nell’occasione, Rotaru escluso per 2’ condanna gli ospiti a giocare in inferiorità numerica gli ultimi 90”. Sfondamento di Tondini, parata di Mandelli, timeout a 30” dalla sirena. Ultima azione complicata dal pressing alto e duro di Camerano: la palla termina nelle mani di Nemeth che a 5” dalla fine (su passivo) tira piedi a terra, ma Rossi para e rilancia a 2”: davanti a lui Ceroni erge il muro che devia la palla. Partita finita e vittoria per il Romagna che comincia a festeggiare in mezzo al campo, quando viene bruscamente interrotta dal fischio arbitrale. Dopo un lungo dibattito tra arbitri e ufficiale di campo, viene assegnato un rigore ai padroni di casa e l’espulsione diretta del capitano romagnolo, per l’esultanza (ovvia) dei tifosi di casa. Vilarò fa il suo dovere dai sette metri superando Mandelli e il punteggio si fissa sul 35-35 dopo oltre 10 minuti dal suono della sirena.
Déjà vu.
Quella vaga sensazione del “precedentemente visto”: l’11 novembre 2023, in panchina sedevano Moriana e Campana e al PalaCavina di Imola un Romagna avanti 27-26 contro la capolista Camerano vide fischiarsi contro un rigore a tempo ampiamente scaduto e la coppia federale Limido e Donnini decretò il rigore per una (dubbia) trattenuta di Di Domenico ai danni di un avversario sulla riga di metà campo. Laera segnò (10 per lui) e i marchigiani festeggiarono un ormai insperato pareggio. E ci furono proteste, lunghe proteste. Erano i tempi di Mazzanti, Albertini, di Domenico, Lamarca e Bellini, mentre dall’altra parte di Vagnoni, Adamo, Guerrero e Marchesino. Di quelle squadre, oggi son rimasti in parecchi, tra cui i portieri Mandelli, Maistrello e Rossi, quindi Tondini, Rotaru, Zavagli, Bianconi, Ceroni e Ariotti (infortunati a parte) e per i padroni di casa Chirivì Grassi, Bilò, Laera, Marinelli, Antonelli, e Cirilli.
La cronaca.
Coach Di Matteo affronta la trasferta di Camerano senza i tre infortunati Ramondini, Dall’Aglio e Rinaldo. I padroni di casa partono meglio sul 6-3 grazie ad una maggiore reattività offensiva del trio Ballerini, Belardinelli e Vilarò, ma già al 10’ Lega impatta sul 6-6. Comincia, dunque, un punto a punto che prosegue per tutto il match. Nemeth e Lega consentono ai romagnoli di passare in vantaggio che solo nel finale, anche grazie alle parate di Maistrello, raggiungono il +2, sul 20-18 con cui ci si ferma per l’intervallo. Nel 1° tempo un Rotaru in grande spolvero con 5 reti, davanti alla coppia Bach-Nemeth (4 a testa).
Nella ripresa con le reti degli esperti Rotaru e Ceroni il Romagna si riporta avanti 27-25 al 10’, ma nell’azione successiva viene espulso con rosso diretto Lega per un fallo duro su Zagaria.
Nella battaglia dell’ultima parte di match gli ospiti son sempre avanti anche grazie alle prodezze di un Parmeggiani irrefrenabile che segna 5 reti dall’ala destra e 1 (pazzesca) da zona terzino sotto all’incrocio che vale il 32-29. Sulla rimessa successiva al suo gol, Camerano tira da metà campo e Maistrello si tuffa, rientrando in porta dopo l’extraplayer, ma il portiere sbatte violentemente schiena e testa contro i pali, restando a terra per la preoccupazione generale. Dopo Lega, dunque, Di Matteo deve fare a meno di un altro effettivo in vista del finale che si preannuncia (a ragione) infuocato.
Un finale già “spoleirato” ad inizio articolo e che vede il clamoroso (ed assolutamente insperato) pareggio di Camerano che resta in vetta alla classifica, mantenendo il +1 su Rotaru e soci. Romagna che, al contempo, si innalza al 2° posto solitario in virtù del ko esterno di Palermo sul campo di Fasano.
I singoli.
Certamente straordinaria dell’ala argentina Gaston Vilarò che, al di là dei 7 rigori e dei 17 gol realizzati, si fa notare per la costanza non solo delle conclusioni, ma anche delle realizzazioni con percentuali altissime di positività. Bene, tra i padroni di casa, anche l’altro argentino Ballerini e le due giovani promesse Belardinelli e Zagaria, oltre al portiere Rossi.
Tra gli ospiti applausi innanzitutto a Alessandro Parmeggiani che ha segnato a ripetizione nel momento più caldo del match, limitando al massimo gli errori: per l’ala bolognese 8 reti, di cui una straordinariamente bella. Niente male Alex Rotaru che sente il profumo del derby marchigiano, per via della sua esperienza al Cingoli e che segna con regolarità per tutto il match (5+3), nonostante arrivasse da una settimana di stop per un problema alla caviglia. Tutto sommato bene anche Alex Nemeth segna 8 reti, di cui 4 rigori, ma ne sbaglia uno contro il giovanissimo portiere (classe 2010) Barbieri e sbaglia il tiro finale a pochi istanti dalla sirena. Ceroni si batte col cuore in zona pivot, condividendo il muro difensivo con Tondini. Maistrello, prima che il colpo alla nuca lo estromettesse dal match, ha disputato una buona prestazione, non eccellente come in altre occasioni, ma certamente non banale.
Prossimo turno.
Si giocherà alle ore 15,00 (orario insolito e utilizzato una tantum in stagione) la sfida al PalaCavina contro i siciliani del Girgenti Agrigento, sabato 6 dicembre 2025, nella penultima giornata ufficiale prima della pausa natalizia.
SERIE A SILVER
Giornata 6 | 29.11.25
Camerano-Romagna 35-35
Serra Fasano-Cus Palermo 24-23
Chieti-Haenna 26-30
Lions Teramo-Monteprandone 25-22
Girgenti-Sannio 24-22
Classifica:
Camerano 10, Romagna 9, Cus Palermo e Haenna 8, Lions Teramo e Monteprandone 6, Serra Fasano e Chieti 4, Sannio 3, Girgenti 2.
Ufficio Stampa PALLAMANO ROMAGNA
Carlo Dall’Aglio
