Col piede sbagliato

Col piede sbagliato

Serie A2 – Recupero 6^ giornata
PALLAMANO ROMAGNA-SAN VITO MARANO 27-29 (p.t. 14-13)
Romagna: Redaelli, Mandelli, Albertini, Amaroli, Babini 2, Bandini, Bartoli 1, Chiarini 7, Di Domenico 6, Drago, Gollini 1, Mazzanti 2, Montanari 1, Ramondini 2, F.Tassinari 5, Zanoni. All: Folli
San Vito Marano: Marchioro, Dalla Riva, Balasso, Barbuto, Bonaguro, Bonollo, G.Cavedon 7, F.Cavedon 3, Charmpis 7, De Marchi 7, De Santi, Debernardinis 2, Fabris 1, Faccin 1, Meneghello 2. All: Stedile
Arbitri: Corioni e Falvo

Partita a porte chiuse

Brutto ed inaspettato (visto il trend delle ultime tre vittorie consecutive) stop casalingo del Romagna contro il San Vito Marano nel recupero della 6^ giornata di ritorno di serie A2.
Gli arancioblu non trovano il guizzo vincente in un finale convulso, dove si stava configurando una rimonta importante: negli ultimi istanti gara hanno registrato svariati capovolgimenti di gioco, con i locali che hanno sprecato un po’ troppe conclusioni per poter sperare di acciuffare almeno un punto al 60’. Vince meritatamente il San Vito Marano che strappa (probabilmente) il pass-salvezza con un paio di turni di anticipo, viste le gare in programma nelle prossime settimane.
Sfuma, altrettanto probabilmente, la possibilità del Romagna di raggiungere il 4° posto. Che sarebbe stato clamoroso (visto l’inizio di 2021), ma che, in caso di vittoria odierna, non sarebbe stato fuori portata. Ora non resta che portare a termine la stagione nel modo più orgoglioso e professionale possibile, per dare un segnale al campionato.
Nello specifico della gara della Cavina, onore al San Vito Marano che pesca una prestazione magistrale di alcuni suoi elementi che si rivelano determinanti lungo la gara: in porta Marchioro mette la firma nel momento topico respingendo le velleità locali (con tanto di commovente saluto in diretta streaming alla mamma); in attacco De Marchi G.Cavedon e Charmpis tutti a quota 7 reti; ma un plauso anche al giro palla dei veneti che ha sorpreso più volte, per velocità di esecuzione, la difesa romagnola. Per gli arancioblu, Chiarini si eleva a protagonista assoluto in attacco (7 reti), seguito da un dirompente Di Domenico (6) e dall’eterno capitano Fabrizio Tassinari (5). Bene Redaelli, seppur meno incisivo rispetto alla monstre prestazione mostrata contro Crenna.
In attesa di conoscere le decisioni della Federazione in merito al recupero della trasferta di Cassano Magnago, sabato 8 maggio il Romagna tornerà in campo in terra veneta ad Oderzo, fanalino di coda e già retrocesso aritmeticamente in serie B.
Partita a porte chiuse e trasmessa in diretta streaming sui canali social della Società.

La cronaca.
Coach Fabrizio Folli presenta come starting 7 Redaelli tra i pali, Bartoli, Chiarini e Mazzanti sulla linea dei terzini, Di Domenico e Albertini alle ali e Gollini da pivot.

Dopo 2’30” parata di Redaelli sul lanciato De Marchi in contropiede solitario (sull’1-2), Al 5’, al limite del passivo, Chiarini piazza una botta pazzesca in diagonale e subito dopo in elevazione, per il vantaggio 4-2 che è il primo timido tentativo di allungo dei locali: al 7’30” Mazzanti infila il 5-2 che significa break di 4-0 in poco meno di 4’. Redaelli in questo avvio trova presto le prime tre parate di serata. Gli ospiti appaiono spaesati in attacco, con Debernardinis che da topscorer di categoria si trasforma in pivot, quindi in ala sinistra. Gollini segna su un delizioso pallonetto e il Romagna firma il massimo vantaggio di serata sul 7-3. Ma al 12’30” i 2’ comminati ad Amaroli lasciano il rigore (segnato) a De Marchi che dà il via al rientro in corsa dei veneti. Che cominciano a migliorare nel fraseggio, mandando a vuoto spesso la difesa locale. Al 14’ dopo un ennesimo errore offensivo dei romagnoli, Cavedon trova la rete dall’ala (7-6) con immediato timeout dello staff tecnico locale. A metà frazione Di Domenico realizza il nuovo +2, seguito dalla staffilata sotto al sette di Chiarini (9-6). Sul più bello, però, il Romagna alza il piede dall’acceleratore, mentre San Vito Marano mette la folle in discesa: in 3’ i veneti firmano un 0-3 che impatta il punteggio sul 9-9. Bartoli, Tassinari e, ancora, Chiarini riescono a trovare il varco giusto, con il capitano che sigla il 13-11 a 3’30” dall’intervallo. Mandelli intuisce il rigore avversario e compie un altro paio di buone parate e, a fil di sirena trova anche lo spettacolare gol direttamente dalla sua porta che fa esultare la panchina romagnola, prima dell’annullamento della coppia arbitrale per il tempo scaduto. Il 14-13 con cui ci si ferma al 30’ arriva pochi secondi prima, quando Di Domenico è un ghepardo per intuito nell’intercettare il passaggio tra avversari e per la velocità di contropiede nell’andare a depositare la palla in rete.

Al rientro in campo, coach Folli sceglie Mandelli, Gollini, Mazzanti, Di Domenico, Tassinari, Amaroli e Bartoli.
Marchioro comincia subito a macinare parate che, alla fine, peseranno come mattoni: importante l’intervento sul “face to face” con Mazzanti dalla sinistra, in apertura di ripresa. Il Romagna al 3’ si ritrova avanti 16-14 con l’ennesimo contropiede di Di Domenico. All’8’, però, San Vito Marano vola sul +2 con il primo allungo che piegherà la resistenza dei romagnoli: De Marchi e Cavedon scavano nella difesa locale per il 16-18. Redaelli prova a metterci una pezza parando un rigore a Cavedon, ma è un fuoco di paglia, lo stesso Cavedon che realizza subito dopo il +3 ospite al 10’ (con 2’ di esclusione per Gollini). Capitan Tassinari si getta in incursione in tuffo, ma la sua rete di pura forza fisica, non riesce a dare la scossa ai suoi, se non al nuovo entrato Noè Ramondini che getta il cuore oltre il muro difensivo veneto per il 18-20 al 13’. Centra il bersaglio anche Babini, alla prima occasione utile, accorciando ancora sul 19-21 a metà frazione. Pesante l’esclusione per 2’ incassata da Drago pochi istanti dopo, perchè favorisce il gioco veloce degli ospiti: Redaelli mette le mani su due palloni consecutivi, ma non può nulla sul tiro incrociato di De Marchi (19-22). Chiarini segna il settimo sigillo personale, ma dall’altra parte è ancora Charmpis a segnare (5 per lui finora) il 20-23 a 11’30” dalla sirena. Subito dopo Di Domenico dall’ala sinistra, ma un errore in fase di transizione offensiva dei romagnoli, concede il contropiede (troppo) facile ai veneti che scappano sul 21-24 a 9’30”. Tassinari pesca un sottomano che inchioda Marchioro, mentre dall’altra parte Cavedon commette fallo di sfondamento e Babini sul ribaltamento (al 22’ esatto) infila in elevazione il 23-24. Colpo grosso che appare alla portata, a questo punto, per gli arancioblu, anche visto il successivo sfondamento di De Marchi. Il timeout di Folli a 7’20” serve per dare indicazioni utili in vista dell’arrembaggio finale. Ma alla ripartenza, Chiarini si fa ipnotizzare da Marchioro che poi bissa l’intervento su Babini a 5’40” dalla sirena. Dopo il timeout di coach Stedile, Charmpis indovina l’incrocio dei pali che (probabilmente) chiude il match (23-25 al 25’). Il Romagna completa la frittata perdendo palla malamente e concedendo l’ennesimo contropiede agli ospiti (23-26 a 4’30”, con tanto di esclusione per 2’ rifilato a Babini). In inferiorità numerica e sotto -3 l’impresa diventa proibitiva per i locali, mentre il successivo 2’ fischiato a Charmpis pareggia gli uomini in campo. La gara si accende come le luci di Natale: Ramondini accorcia ancora in tuffo, Cavedon allunga sul +3, Marchioro para su Tassinari, Di Domenico dall’ala beffa il portiere ospite per il 25-27. In campo si torna in parità numerica quando mancano solo 2’ alla sirena. Si arriva alla volata finale: Redaelli respinge il tiro di Debernardinis, Babini spara forte, ma alto a 1’30”, timeout di coach Stedile a 1’12” dalla fine. Al rientro in campo i veneti mantengono la palla facendo passare secondi importanti sul cronometro. Ma a 45 secondi dalla sirena Di Domenico (protagonista in questo finale) crea un’opera d’arte con una girella vorticosa che trafigge Marchioro per il -1 (26-27). Nei secondi successivi, il Romagna pressa a uomo a tutto campo, ma i veneti trovano l’ottimo Giacomo Cavedon libero dall’ala sinistra che può battere Redaelli in disperata uscita dai pali. A 12” Montanari riesce a pescare il nuovo -1 in un vorticoso finale, ma a pochi istanti dalla sirena Andreas Charmpis trova una prateria sulla destra e segna il 27-29 conclusivo. Negli ultimi 5’ della gara ben 4 reti a testa. Non basta l’orgoglio degli ultimi minuti ad un Romagna troppo distratto e poco incisivo nei momenti focali della partita. Complimenti agli avversari.

Recupero 6° turno ritorno:

Pallamano Romagna-San Vito Marano        27-29

Classifica:

Malo 44, Tirol 36, Torri 35, Cologne 29, Crenna e Arcom 27, Cassano Magnago 25, Pallamano Romagna 24, Ferrara United 23, San Vito Marano 16, Vigasio 15, Leno 14, Mezzocorona 9, Oderzo 6.

Carlo Dallaglio